Domenica, Marzo 25, 2018 - 14:00
Ingresso: 25 € (doppio concerto + aperitivo + brunch)

Un doppio concerto con un brunch in una struttura davvero speciale (l’ex Macello di Dolo, restituito al paese sotto forma di contenitore culturale), il tutto all’insegna di un binomio che suscita sorpresa, curiosità, nuove esperienze. Musica, cibo, luogo all’insegna della commistione tra la tradizione e la ricerca del nuovo.

ore 12.00 HELGA PLANKENSTEINER “PLANKTON”
Helga Plankensteiner: sax baritono e voce; Matthias Schriefl, tromba; Gerhard Gschlössl, trombone; Michael Lösch, Hammond e pianoforte; Enrico Terragnoli, chitarra e banjo; Nelide Bandello, batteria

La parte musicale della giornata si apre con l’esplosivo concerto della funambolica sassofonista, cantante, compositrice altoatesina Helga Plankensteiner con il suo progetto “Plankton” (Italia, Germania, Austria), una band che intende spazzare via qualsiasi possibile confine tra vecchio e nuovo, tra classico e jazz, tra narrazione e improvvisazione. Artista tra le più originali e vivaci del panorama nazionale, la Plankensteiner arriva a JAM con il suo più recente ensemble, costituito da eccellenti interpreti che provengono da ambo i versanti alpini (dalla Baviera al Veneto). Con “Plankton” (che unisce il prefisso del suo nome alla parola tedesca Ton che significa suono) la musica fluttua fino a travolgere i suoi stessi argini. Grazie anche al contributo fondamentale di una band di grande livello e incontenibile fantasia, l’eclettismo di Helga riesce a trovare uno sfogo eccellente nel suo ultimo lavoro di ricerca, raccolto nel cd “Lieder/Songs” recentemente pubblicato da Jazzwerkstatt. Sono in particolare i Lieder di Schubert – quel capolavoro assoluto della cultura romantica tedesca che ha scritto una delle più toccanti pagine della storia della musica – ad essere rivisitate e rigenerate tra improvvisazione e reinterpretazioni avvenieristiche, tra jazz non convenzionale, rispetto dello schema canzone e suo stravolgimento. Un’operazione coraggiosa che ci piace pensare lo stesso Schubert avrebbe, dalla sua natura tanto estrema, apprezzato.

ore 13.00 Jazz Brunch (in collaborazione con Osteria-Ristorante Galleria 24)

ore 14.00  HYPER+ AMIR ELSAFFAR
Amir ElSaffar, tromba; Nicola Fazzini, sax contralto e soprano; Alessandro Fedrigo, basso acustico; Luca Colussi, batteria

Ospite del secondo concerto in programma è il progetto in trio Hyper+, una combinazione veneto-friulana composta dal sassofonista Nicola Fazzini, dal bassista Alessandro Fedrigo e dal percussionista Luca Colussi: strumentisti di spessore e fantasia, la cui musica si muove tra jazz, improvvisazione e musica contemporanea alla ricerca di nuove dimensioni sonore. Il trio accoglie nuovamente (dopo il successo di “Saadif” del 2016) il trombettista di origine irachena Amir ElSaffar, figura di grande rilievo nell’attuale scena musicale newyorkese, già collaboratore, tra gli altri, di Vijar Iyer, Cecil Taylor, Marc Ribot. La tradizione che in questo caso l’ensemble esplora è proposta dallo stesso ElSaffar, che accosta alla sua innata necessità di ricerca alle più antiche tradizioni del suo paese. Il mâquam ottomano è tra gli spunti principali degli arrangiamenti dell’ensemble, così come gli elementi microtonali e i modi musicali arabi, di antichissima derivazione. L’accostamento di questi pattern alle più moderne interpretazioni tra jazz e contemporaneo, includendo le più coraggiose sperimentazioni ritmiche e le sonorità elettriche più elaborate, danno vita a un viaggio evocativo, non lineare a caratterizzato dalle più lontane esperienze sensoriali.
Un incontro tra panorami sonori urbani e antichi, che si avventura ogni volta attraverso strade originali, mai percorse prima.

Luogo di spettacolo

Ex Macello di Dolo
via Rizzo, 98
Dolo (VE)

L' ex Macello Comunale è un edificio neoclassico situato sulla punta dell'Isola Bassa dove i due rami del Brenta si riuniscono, in una posizione particolarmente suggestiva dal punto di vista paesaggistico.
La facciata principale presenta due timpani che sovrastano lo spazio porticato scandito dall'ordine gigante dorico.
La costruzione risale ai primi decenni dell'ottocento.
Destinato a lungo al luogo dove venivano macellate e lavorate le carni, è oggi spazio in gestione del Comune di Dolo.