Venerdì, Giugno 10, 2016 - 22:30
Ingresso: libero

"[Con Aria di jazz] voglio rendere la simultaneità di suono-impressione provocata dal jazz; sincronizzare i ritmi delle parole in libertà con quelli del jazz; vivificare e sintetizzare l’ambiente caratteristico del jazz”. Così spiega, nel 1934, in apertura del suo poema il ventunenne triestino Vladimiro Miletti nel dare alle stampe, per le Edizioni dell’Alabarda, Aria di jazz. Un tentativo riuscito di tradurre la carica dirompente, cinetica e anticonvenzionale del jazz con la poesia futurista. Ma che musica potrebbe avere avuto quel poema? Ci prova ad immaginarla e restituircela un ensemble inedito formato da esperti improvvisatori, docenti e allievi del Conservatorio Tartini guidati da Giovanni Maier.
Il nuovo progetto nasce dall’incontro tra il Circolo Controtempo e il Conservatorio "Tartini" di Trieste, con il coordinamento di Flavio Massarutto, sempre all'insegna della valorizzazione dei giovani talenti e dell’incontro tra diverse generazioni di musicisti.

Luogo di spettacolo

Auditorium del Museo Revoltella
via Armando Diaz 27
Trieste (TS)