L’Associazione I-Jazz si unisce alle preoccupazioni espresse da tutto il mondo dello spettacolo dal vivo per questa forzata interruzione che aggiunge nuovi danni ad un settore già duramente colpito. Proprio queste settimane erano in corso alcuni tra i più importanti e storici festival italiani (tra cui Milano, Roma, Cormons, Moncalieri) ed un ricchissimo calendario di concerti in tutta Italia, arrecando un devastante disagio agli organizzatori, agli artisti e le maestranze coinvolte, al pubblico che aveva già programmato la propria partecipazione.

Nell’esprimere la solidarietà ai nostri colleghi per queste nuove difficoltà, anche alla luce della preoccupata partecipazione alla nostra assemblea (70 associati in 19 regioni), l’Associazione I-Jazz esprime contrarietà ai provvedimenti approvati dal governo. Il mondo del jazz italiano è stato trainante nella riapertura delle attività di spettacolo, con una programmazione forte e diffusa a partire dalla metà di giugno che ha caratterizzato fortemente l’estate italiana dedicata alla musica dal vivo.

Il forte impegno da parte di tutti i nostri soci ha portato a risultati importanti dal punto di vista artistico, consentendo a tutta la filiera del jazz di ripartire dopo settimane di crisi, nonostante l’incertezza economica data dalla mancata messa a disposizione di fondi per la ripartenza. Un risultato encomiabile, suffragato anche dai dati Agis rispetto alla sicurezza che certificano come i luoghi dello spettacolo non abbiano contribuito in alcun modo al diffondersi dei contagi.

Per questi motivi guardiamo con grande preoccupazione ai provvedimenti presi dal governo e auspichiamo una marcia indietro per la riapertura dei teatri, della loro gestione in sicurezza, con un pubblico chi si muove prevalentemente con mezzi privati o a piedi, con una fortissima necessità di dare ossigeno ai lavoratori dello spettacolo.

Si chiede altresì al governo di provvedere urgentemente all’erogazione dei fondi FUS previsti e di prevedere ulteriori forme di ristoro per chi ha realizzato o aveva avviato o stava avviando le attività, anche attraverso la conferma di contributi per i più significativi soggetti extra Fus.

L’Associazione I-Jazz ritiene che mai come in questo momento sia necessario uno sforzo ulteriore da parte del governo per dare impulso a un settore centrale per il futuro economico, culturale e sociale di un paese che vive da secoli grazie alla cultura e alla bellezza.

Pubblicato: Martedì, Ottobre 27, 2020 - 15:53