Dopo lo straordinario successo di pubblico, critica e addetti ai lavori dell’iniziativa “Young Jazz from Italy”, la tre giorni di concerti a Londra (17, 18 e 19 novembre) organizzata con il contributo di MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, I-Jazz continua a promuovere i giovani musicisti italiani in ambito europeo: parliamo sempre del nuovo progetto ideato dall’associazione, con il sostegno del MiBAC, per costruire nuove opportunità per il jazz italiano, Nuova Generazione Jazz.

Saranno quattro importanti città europee ad accogliere – dopo Londra e Praga (dove si è svolto, il 27 novembre, il piano solo di Enrico Zanisi al Jazz Dock) – alcune delle band e dei musicisti under 35 selezionati nel corso del 2018 dai soci di I-Jazz: Oslo, con il piano solo di Zanisi il 10 dicembre e il solo della cantante e chitarrista Simona Severini, il 12 dicembre, entrambi ospitati all’interno dell’Istituto Italiano di Cultura; Amsterdam, con il doppio set al Bimhuis il 13 dicembre che vedrà sempre il pianista romano e, a seguire, Francesco Diodati Yellow Squeeds; Budapest, con l’esibizione di Clock’s Pointer Dance all’Opus Club il 14 dicembre; Reykjavik con il doppio piano solo di Alessandro Lanzoni e Giovanni Guidi al Jazz Festival.

E non solo: due giorni di concerti e formazione alla Casa del Jazz di Roma e la chiusura delle attività del 2018 con gli ultimi concerti in Italia ospitati da alcuni dei soci che hanno aderito al progetto Nuova Generazione Jazz già da quest’anno.

Il programma nel dettaglio:

NUOVA GENERAZIONE JAZZ
ITALIAN JAZZ SHOWCASE – Casa del Jazz Roma
Alcuni dei migliori talenti del jazz italiano, due giornate di concerti, una vetrina di grande jazz

14 dicembre
SIMONA SEVERINI – solo voce e chitarra
H 21:00

La musica di Simona Severini è un crossover originale che mescola jazz ed echi di Musica rinascimentale trasportandoli in una dimensione intima e cantautorale. Passa da canzoni di sua composizione a rivisitazioni di brani scelti tra le arie di Monteverdi ed Henry Purcell mantenendo una forte matrice folk e un approccio Sempre molto personale nel sentire la musica.

Cantante e cantautrice dalla formazione poliedrica, la sua carriera si è inizialmente sviluppata nell’ambito della musica jazz contemporanea attraverso le collaborazioni con alcuni grandi musicisti italiani tra i quali Giorgio Gaslini, Enrico Pieranunzi, Gabriele Mirabassi, Enrico Intra, Tiziana Ghiglioni, Antonio Zambrini. Si è esibita nei principali festival e sale da concerto italiani (Umbria Jazz, Jazz Expo, Auditorium Parco Della Musica, Casa Del Jazz Di Roma, Blue Note Di Milano, Auditorium Di Milano, Paris Jazz Vocal, Festival Di Spoleto, Sunset Di Parigi).

CARMINE IOANNA QUARTETTO
H 22:00

Carmine Ioanna (fisarmonica); Francesco Savoretti (percussioni); Daniele Castellano (chitarra); Alex Gorbi (basso)

“Soli in viaggio” è il nuovo album pubblicato da Carmine Ioanna con il suo Quartetto (Bonsai Music): il virtuoso irpino della fisarmonica crea una galassia di atmosfere tra jazz ed elettronica per un lavoro che Paolo Fresu ha definito “un disco con cui dà grande prova d’intelligenza progettuale e di visionaria costruzione di un racconto che si fa musica e parola, oltre che gesto e segno”. A quattro anni dall’album di esordio “Solo”, il fisarmonicista e compositore campano Carmine Ioanna torna con un disco dal titolo evocativo che, infatti, può essere sia riferito alle persone che lo accompagnano nel percorso esistenziale (L’Una in Venere, ad esempio è dedicato alla compagna), sia a vere e proprie entità solari. Un progetto in cui Ioanna per la prima volta applica l’elettronica alla fisarmonica, per una sperimentazione sonora inedita in cui lo sguardo al futuro è bilanciato da una riaffermazione delle proprie radici: un percorso originale del fisarmonicista e del suo Quartetto attraverso territori musicali e influenze che spaziano dalla musica folk ed etnica, al jazz, al blues, al rock, in un percorso che catalizza le tante esperienze che, in questi anni, hanno portato Carmine Ioanna sui palchi del jazz internazionale.

16 dicembre
FRANCESCO DIODATI YELLOW SQUEEDS
H 12:00

Francesco Diodati (chitarra); Enrico Zanisi (pianoforte); Enrico Morello (batteria); Francesco Lento (tromba); Glauco Benedetti (basso tuba)

Yellow Squeeds, composto da Francesco Diodati alle chitarre e composizioni, Enrico Zanisi al pianoforte, Rhodes e synths, Enrico Morello alla batteria, Glauco Benedetti al bassotuba e Francesco Lento alla tromba é una formazione che è l’unione di tante anime e stili diversi e che fornisce alle composizioni di Diodati una gamma di timbri e colori dalle innumerevoli possibilità espressive.  Ritmi serrati, aperture improvvise e commistione di suoni elettronici e acustici creano un magma sonoro ipnotico e sempre cangiante, come un gigantesco caleidoscopio.

Il primo album “Flow, Home” per Auand Records ha attirato l’attenzione di critica e pubblico ed è stato presentato nei piú importanti Jazz Club e festival italiani. Il nuovo album “Never The Same” (Auand Records) è intenso e denso di colori differenti. In un immaginario spazio pluridimensionale i brani si rinnovano continuamente attraverso l’utilizzo di tessiture nascoste e strutture sovrapposte.

FRANCESCO PONTICELLI BIG MOUNTAIN, SMALL PATH
H 19:00

Francesco Ponticelli (contrabbasso); Enrico Morello (batteria); Enrico Zanisi (pianoforte); Stefano Carbonelli (chitarra); Daniele Tittarelli (sax alto); Alessandro Presti (tromba)

In “Big Mountain, Small Path”, Francesco Ponticelli espande le possibilità timbriche delle sue composizioni e ripropone in veste diversa alcuni brani del disco “Kon-Tiki”, uscito a Marzo 2017 per la Tuk Music, oltre che presentare nuovi brani scritti appositamente per questa formazione. Allo stesso tempo raccoglie alcuni dei musicisti più interessanti della scena, a partire da Enrico Zanisi ed Enrico Morello, membri stabili del quartetto di Ponticelli da più di cinque anni, affiancati da Daniele Tittarelli all’alto, Alessandro Presti alla tromba e Stefano Carbonelli alla chitarra. Musicisti che si contraddistinguono per l’originalità dell’approccio, per la ricerca personale di una voce propria, per una visione musicale poliedrica ricca di riferimenti diversi, oltre che per una straordinaria capacità strumentale.

Francesco Ponticelli è uno dei contrabbassisti jazz più attivi in Italia, capace di inserirsi nei contesti più diversi, ha collaborato con molti dei musicisti più influenti della scena facendosi notare per il grande interplay e il continuo apporto immaginativo. Contrabbassista autodidatta, ha avuto il privilegio di aver suonato a fianco di alcuni dei più influenti musicisti del panorama internazionale a cui deve gran parte della sua formazione musicale; Enrico Rava in primis, che lo ha ingaggiato nel gruppo “New Generation” all'inizio della sua carriera a 22 anni. Negli anni l'interesse per la composizione lo ha portato a formare il quartetto a suo nome con Dan Kinzelman, Enrico Zanisi ed Enrico Morello, con i quali ha registrato due dischi a suo nome, “Ellipses” e “Kon-Tiki”.

ALESSANDRO PATERNESI P.O.V. QUINTET
H 21:00

Alessandro Paternesi (batteria); Enrico Zanisi (pianoforte); Simone La Maida (sax); Gabriele Evangelista (contrabbasso); Francesco Fiorenzani (chitarra)

Alessandro Paternesi P.O.V. Quintet è uno dei più innovativi e originali progetti della nuova scena del jazz italiano. Dopo aver collaborato con i grandi maestri, da Enzo Pietropaoli a Danilo Rea, da Rita Marcotulli a Gabriele Mirabassi, da Amii Stewart a Paul McCandless, Alessandro Paternesi ha debuttato nel 2013 con il suo primo disco da leader: “Dedicato” edito per la Radar Records/Egea Distribution.

Batterista e compositore, Alessandro ha poco più di 30 anni ed è uno dei side man più ricercati del momento grazie all’inconfondibile musicalità che trasmette attraverso la sua batteria.

La formazione vedrà sul palco alcuni tra i musicisti più talentuosi del panorama nazionale: il giovanissimo ma ormai affermato pianista Enrico Zanisi, la chitarra dalle innumerevoli sfumature timbriche di Francesco Fiorenzani, Gabriele Evangelista, già contrabbassista di fama nazionale e il suono inconfondibile di Simone La Maida ai sassofoni. P.O.V. sta per Point of View, sigla con cui Alessandro esprime la propria visione nei riguardi della musica. I suoi brani uniscono lo stile compositivo classico e il jazz, con un approccio ritmico moderno, melodico e improvvisato. Il concerto accompagna il pubblico attraverso le diverse sonorità dei cinque strumenti; momenti melodici di impronta classica e ritmi moderni dal sapore rock, effetti “luce-ombra” che sottolineano i momenti di unione e libertà improvvisativa dei musicisti. Un viaggio “Dedicato” composto da musica libera, ricerca, riflessione e brani musicali in continua evoluzione.

FORMAZIONE

Sempre alla Casa del Jazz, in occasione dei concerti, verrà organizzato un nuovo incontro formativo all’interno del ciclo Il Lavoro del Jazz: 14 dicembre, dalle ore 16:00 - LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE: ASPETTI E OPPORTUNITA’ PER LA MUSICA DAL VIVO. L’incontro approfondirà i cambiamenti sostanziali previsti dalla riforma per le associazioni culturali e le modalità con cui adeguarsi alla nuova norma utilizzandone al meglio le potenzialità.

Intervengono:
Francesca Chiavacci - Presidente Nazionale ARCI
Carlo Mazzini - Consulente sulla legislazione e sulla fiscalità di enti non profit 
Vincenzo Santoro - Responsabile Dipartimento Cultura e turismo Anci
Coordina: Corrado Beldì – Presidente Associazione I-Jazz

CONCERTI

Proseguono inoltre i concerti in Italia a conclusione di Nuova Generazione Jazz 2018, organizzati da alcuni dei soci di I-Jazz:
4 dicembre, Simona Severini solo a Palermo (sostenuto da Catania Jazz), CRE.ZI Plus;
11 dicembre, Francesco Diodati Yellow Squeeds a Belmonte Piceno (sostenuto da TAM – Tutta un’Altra Musica), Teatro Don Bosco;
12 dicembre, Alessandro Lanzoni piano solo a Venezia (sostenuto da Nusica.org), Hotel Londra;
13 dicembre, Simona Severini solo a Pozzuoli (sostenuto da Pozzuoli Jazz), Biblioteca Culturale di Torre Toledo;
15 dicembre, Carmine Ioanna Quartetto a Pozzuoli (sostenuto da Pozzuoli Jazz), Castello di Baia
18 dicembre, Clock’s Pointer Dance a Belmonte Piceno (sostenuto da TAM – Tutta un’Altra Musica), Teatro Don Bosco

Pubblicato: Venerdì, Novembre 30, 2018 - 12:58