Dopo l'esordio con Tobias Preisig il 31 gennaio, la quarta stagione di New Echoes – Rassegna di Nuova Musica Svizzera continua con altri quattro appuntamenti. Il progetto sin dall’inizio si è posto l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico italiano alcune delle più innovative realtà musicali che vengono dalla Svizzera, in particolare quelle che si muovono attorno ai linguaggi contemporanei del jazz, della ricerca multidisciplinare, dell’indie-rock e dell’elettronica.

"La nuova edizione di New Echoes si articola in 5 appuntamenti tra gennaio e aprile 2020, e avrà il suo punto centrale nel consolidato Palazzo Trevisan degli Ulivi, ma coinvolgendo anche Palazzo Grassi - Punta della Dogana, ormai immancabile partner della manifestazione insieme alla rassegna Jazz Area Metropolitana, e, per la prima volta, l’associazione V.E.R-V. (Venice Electroacoustic Rendez-Vous), in un’ottica di rinnovata condivisione e apertura verso pubblici ed esperienze diverse - così il direttore artistico Enrico Bettinello racconta la rassegna - Tra le caratteristiche del programma di questa nuova edizione, oltre alle ormai avviate declinazioni sul superamento dei confini dei linguaggi musicali e sulla fertile capacità della scena elvetica di sintetizzare bisogni e intuizioni di respiro globale, spicca certamente la ricerca di esperienze che mettano in discussione i luoghi comuni della contemporaneità

Orgogliosamente all’insegna dello spiazzante contrasto tra i luoghi comuni e gli archetipi che accompagnano sempre 'l'idea di Svizzera' - continua Bettinello - cinque traiettorie sonore tutte da vivere con curiosità e in prima persona; un modo conviviale e unico di fare esperienza di una creatività che, come abbiamo già detto negli anni precedenti, nasce nel cuore di un’Europa bisognosa di ripensarsi e che può farlo attraverso l’arte, tra tradizione e cambiamento, paesaggi obliqui e felici spaesamenti".

New Echoes riparte quindi venerdì 28 febbraio, alle ore 21 a Palazzo Trevisan degli Ulivi, con Yves Theiler (pianoforte): jazzista tra i più acclamati tra quelli delle nuove generazioni, Yves Theiler ha deciso di rielaborare il proprio repertorio di composizioni in piano solo. Dopo essersi dedicato per molto tempo – e ottenendo grande successo – al proprio trio, è pronto ora a condividere, nella magia intima di Palazzo Trevisan, le mille rifrazioni dei dettagli della sua musica e la sua capacità di far sì che “non ci siano orecchie chiuse durante le performance”. Artista versatile, in grado di comporre musica minimalista e di riarrangiare composizioni classiche, arriva a Venezia per regalarci il suo lato più intimo ed emozionante.

Il terzo appuntamento della rassegna sarà venerdì 13 marzo, alle ore 21 al Teatrino di Palazzo Grassi, con l'innovativa band Liun + The Science Fiction Band: Lucia Cadotsch (voce) Dan Nicholls (tastiere) Wanja Slavin (dax, tastiere) Lukas König (batteria), appuntamento presentato in collaborazione con Palazzo Grassi - Punta della Dogana. Liun + The Science Fiction Band è l’incontro creativo tra Lucia Cadotsch e Wanja Slavin, il punto dove il mondo analogico si incontra/scontra con quello digitale, esplodendo in mille schegge colorate di suono. Il risultato è un universo fantasmagorico che riflette le contraddizioni del nostro tempo, con fragili melodie che emergono da un magma di beats scuri e potenti, che raccontano in modo tagliente e creativo le trasformazioni della femminilità e dell’identità. Anticipato dal disco “Time Rewind”, il tour primaverile che si apre proprio a Venezia – in una formazione allargata – è una porta aperta su mondi sonori nuovi e incantati.

Venerdì 27 marzo, alle ore 21 presso Cinema Teatro Italia di Dolo (Ve), sarà presentato un doppio concerto imperdibile, realizzato in collaborazione con Jazz Area Metropolitana; ad aprire la serata la band Ikarus composta da Anna Hirsch, Andras Lareida (voce), Lucca Fries (piano), Mo Meyer (contrabbasso), Ramón Oliveras (batteria, composizioni), e a seguire il trio del pianista Aruán Ortiz. Freschi del nuovo disco, “Mosaismic” e forti di una coppia di cantanti assortita e imprevedibile, gli Ikarus invitano ad avventurarsi dentro un mosaico sempre in trasformazione, caratterizzato da poliritmi in perenne mutamento, groove fluttuanti e avvincente improvvisazione, una musica che oscilla tra l’oscurità dei paesi del nord e un’eccitazione tropicale, tra l’ipnosi di Morton Feldman e Steve Reich e la fisicità dei ritmi dell’Africa occidentale.

Chiude il festival il gruppo We Spoke, venerdì 17 aprile (ore 21, Palazzo Trevisan degli Ulivi), in collaborazione con V.E.R-V. (Venice Electroacoustic Rendez-Vous). Gwen Rouger, Julien Annoni, Hannah Walter (performer), Jan Gubser (audio design), Hanna Hartman, Chloé Bieri, Serge Vuille, Brigitta Muntendorf, Barblina Meierhans (composizioni) presentano un vivace e provocatorio programma con il meglio del loro più recente repertorio. L’interesse per la ricerca sonora è ben rappresentato da “Termite Territories” della compositrice Hannah Walter, in cui con solo delle tavolette di legno e del cartone viene costruita una coreografia sonora affascinante nei gesti e nell’esito musicale. E che dire di una partita di scacchi che racconta la teoria del caos, così come di un’eroina della chitarra e di un fantastico batterista? Uno degli appuntamenti più imprevedibili dell’anno.

Tutti i concerti (tranne Ikarus) sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. New Echoes è realizzato con il sostegno di Pro Helvetia, la Fondazione Svizzera per la cultura.

Programma al link: https://italiajazz.it/attivita/festivals-e-rassegne/new-echoes

Info: 041 241 1810 - eventisvizzeri@palazzotrevisan.it - palazzotrevisan.wordpress.com
Photo (We Spoke): © Marie Faucher

Pubblicato: Lunedì, Febbraio 17, 2020 - 10:26