Release Date: 18/05/15
Artisti:
Codice: JE8021
Si intitola “Scraps” l’album di debutto di Ludovica Manzo, cantante e compositrice campana già attiva da alcuni anni in numerose formazioni nell’ambito del jazz contemporaneo e che vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Michele Rabbia e Paolo Damiani.

“Scraps” sono i frammenti, le istantanee di momenti, immagini e atmosfere che appartengono all’immaginario musicale di Ludovica, che ha attinto soprattutto all’universo letterario dal quale ha tratto gran parte delle proprie suggestioni. Ad accompagnarla in questo progetto ci sono musicisti con i quali la Manzo collabora da diversi anni: Marcello Giannini alla chitarra, Riccardo Gola al contrabbasso, Ermanno Baron alla batteria e Beppe Scardino al sax baritono e clarinetto basso.

Un disco, quello della Manzo, che fa della propria eterogeneità un tratto distintivo, puntando a un eclettismo che ne rivela le doti di interprete raffinata e mai banale. Ciascun brano rivela un “frammento” del mondo musicale di Ludovica, che attinge a piene mani sia dal pop nordeuropeo che dal cantautorato d’avanguardia, passando dall’elettronica al jazz fino ad arrivare alla tradizione di musica improvvisata della scena europea contemporanea.

Accanto a questo emerge con forza anche la personalità nelle scelte armoniche insieme a una spiccata propensione per le sperimentazioni timbriche: tutti elementi che fanno del cantato della Manzo un interessante mix di sperimentazione e amore per forma canzone più classica.

E’ il caso di brani come “Lisbona”, libero adattamento da “The Mad Fiddler”, poesia di Fernando Pessoa, nel quale la Manzo predilige le armonie semplici e una melodia molto cantabile. In “Sweet Volcano” la musica ha invece un ruolo preponderante: ispirata dal romanzo di Luigi Pirandello “Uno, nessuno e centomila”, ne riflette appieno la complessità attraverso scelte melodiche originali.

Decisamente più elettronico, nonché episodio tra i più sorprendenti del disco, è “Ayl”, brano che si avvale di diverse sovraincisioni di voci ed effetti e che sfocia in una seconda parte tutta dedicata all’improvvisazione.

In “Mesigi” ritornano le suggestioni letterarie, stavolta ispirate dai racconti di Raymond Carver. Dello scrittore statunitense Ludovica riesce a riprendere in musica la capacità di ricreare, attraverso immagini minime e spunti quotidiani, metafore potenti. Il brano ha un andamento morbido, sospeso, nel quale si sviluppa un testo che tratteggia in poche battute l’esatta proiezione di uno stato d’animo.

Atmosfere più giocose e sghembe si scorgono in composizioni come “Country fair”, su liriche del poeta contemporaneo Charles Simic, mentre in “Con Fusione” Ludovica abbandona per un momento la forma canzone e sceglie di utilizzare la propria voce come un vero e proprio strumento musicale cantando in sezione con gli altri
musicisti.

Completa il disco una splendida versione di “Any Old Wind That Blows”, brano ripreso nella versione di Johnny Cash qui reinterpretata alternandone l’andamento ritmico e variandone l’armonia.
DOWNLOAD