Release Date: 24/06/13
Artisti Principali:
Strumentisti:
Codice: AFPCD137

Looking Ahead - Danilo Zanchi Trio

Danilo Zanchi, guitar

Ares Tavolazzi, double bass

John B. Arnold, drums

Video trailer: http://www.youtube.com/watch?v=zLtWRKszFhQ


“Looking Ahead” (AlfaMusic - Egea distr.) è il disco d’esordio del giovane chitarrista romano Danilo Zanchi, da anni presente sulla scena del jazz italiano con il suo Danilo Zanchi trio con cui si è distinto grazie al suo innato talento e la sua grande sensibilità musicale.
L’etichetta discografica AlfaMusic ha, con grande entusiasmo, accolto immediatamente nel proprio catalogo questo lavoro che, già dal titolo, dichiara un forte distacco dal jazz tradizionale, alla ricerca di soluzioni aperte e totalmente originali.
Il carattere e la maturità stilistica di Danilo Zanchi, che ritroviamo nei brani da lui composti ed arrangiati, emergono già nella coraggiosa scelta, per questo suo primo album, di una formazione di fuoriclasse sotto il nome di Danilo Zanchi trio: Ares Tavolazzi (al contrabbasso), vera e propria pietra miliare del panorama musicale italiano e non solo (storico bassista degli Area e poliedrico collaboratore di vari artisti tra cui Lee Konitz, Max Roach, Enrico Rava, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Paolo Conte, Francesco Guccini, Mina) e il batterista newyorkese John Arnold, che si è contraddistinto a livello internazionale collaborando, tra gli altri, con Chet Baker, Mike Melillo, Lee Konitz, Steve Grossman, Kenny Garrett, Gary Thomas, Greg Osby, Michael Formanek, John Abercrombie, John Pattitucci, Jim Beard, Uri Caine, ed in Italia con Massimo Urbani, Maurizio Giammarco, Enrico Pieranunzi, Rita Marcotulli, Danilo Rea.
L’interplay tra i tre musicisti è davvero notevole: Tavolazzi e Arnold valorizzano, interpretano e sviluppano ogni idea musicale di Danilo Zanchi in modo davvero empatico. L’ascolto parte da brani di delicata tessitura melodica, con un suono allo stesso tempo poetico, forte e personalissimo, giungendo poi a composizioni di forte impatto, ardite e moderne che mettono in evidenza un chitarrismo proiettato verso l’avanguardia.
Danilo Zanchi: “John e Ares sono il mio trio ideale. Con John avevo già collaborato nel 2010, sempre nel mio trio, con una notevole affinità musicale ed umana, ed è stato da subito contento di registrare le mie composizioni per il disco. Ares è stato sempre un mito per me…! Ciò che più mi piace di lui è il grande eclettismo ed il suo riuscire a calarsi completamente nella musica. Anche lui ha accettato con entusiasmo la proposta di unirsi nella formazione per lavorare sui miei brani, e lo ringrazio per i buoni consigli che è riuscito a darmi!
Posso dire adesso, a CD finito, che forse solo con loro due avrei potuto registrare a questi livelli di risultato la mia musica, che esigeva una modernità di espressione, come dice il titolo, guardando avanti."


Dalle note di copertina, scritte da Umberto Fiorentino:
“Le sorprese arrivano inaspettate. Altrimenti che sorprese sarebbero? (…) Il primo brano parte forte. Mi colpisce subito per i suoni, mia deformazione professionale che sfocia senza esitazione nell'ossessione; il disco è registrato magistralmente. Poi naturalmente l'attenzione passa alla musica. È un trio vero. (…) Danilo ha fatto una scelta che nel titolo dell'album viene sbandierato come una dichiarazione. La rinuncia quasi totale dell'elemento swing, le scelte armoniche rarefatte e aperte, la pulsazione della ritmica al tempo stesso dialogante e carica di groove, mettono queste registrazioni nell'ideale contenitore del Jazz "moderno"; termine più attinente di "attuale" in quanto (…) Danilo, splendidamente coadiuvato dalla ritmica, si discosta dal ?lone relativamente recente del "Nu Jazz", al quale sembrano irresistibilmente ispirati molti suoi coetanei, per calarsi in una musica che, specie nel ruolo della chitarra, sento più vicino al nord Europa che agli Stati Uniti….Liberarsi dai riferimenti musicali e culturali che ti hanno permesso di crescere è una rinuncia quasi catartica che offre però la possibilità di affermare sé stessi. Danilo mi sembra che punti a quest'ambizioso traguardo, e quello che ascoltiamo ci da la testimonianza di un percorso già iniziato e sicuramente promettente.”
 

 

 

 

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