Release Date: 21/11/17
Artisti:
Codice: ED389

Martedì 21 novembre esce in Italia e all’estero distribuito da Ird e nei migliori store digitali, "From Beyond” del  Vito Liturri Trio. Dopo "After The Storm” è il secondo lavoro discografico del pianista e compositore barese - affiancato da Marco Boccia al contrabbasso e Lello Patruno alla batteria - per l’etichetta Dodicilune.

«Nel concepire un’opera seconda, il primo impulso può essere il replicare una formula già collaudata. Noi abbiamo deciso di fare esattamente il contrario, sviluppando il lato più visionario del primo album e portandone avanti la sperimentazione armonica e timbrica», sottolinea Liturri. «Ne risulta un lavoro sfaccettato e unitario allo stesso tempo, in cui i punti di arrivo e di riposo dati dalle cadenze tonali vengono sistematicamente evitati, nel tentativo di creare una musica imprevedibile e dai contorni sfuggenti, che alluda a una dimensione “altra” rispetto a quella quotidiana. Le strutture della tradizione non vengono totalmente abbandonate, ma piuttosto private delle loro caratteristiche di simmetria e della loro punteggiatura», continua. «“Rassicuratevi, l’opera è proprio costruita; ma cercherete invano le colonne – io infatti le ho tolte”, affermava Debussy a proposito del Prélude à l’après-midi d’un faune. La citazione lovecraftiana del titolo funziona da pura suggestione per un flusso musicale in cui le esperienze e i colori si accumulano progressivamente, e che, come già nel primo disco, andrebbe ascoltato dall’inizio alla fine, pur nella autonomia dei singoli brani. Altro fondamentale elemento di continuità, rispetto all’opera prima, è il lavoro sul suono e sull’interplay, che rende il Trio, inteso come entità unitaria e riconoscibile, il vero protagonista del lavoro». 
 
ENGLISH    
«When conceiving a second album, the first impulse could be to replicate a formula already tested. We have decided to do exactly the opposite, developing the most visionary side of our first work, bringing forward its harmonic and timbric experimentation. The result is a multi-faceted yet unitary work, in which the points of arrival and rest given by the tonal cadences are systematically avoided, in an attempt to create unpredictable music with fleeting outlines, hinting at a dimension removed from reality. The traditional structures are not completely abandoned, but rather deprived of their characteristics of symmetry and of their punctuation; “Don’t worry, the work is properly constructed; but you will be looking in vain for its columns – in fact, I have removed them”, said Debussy about the Prélude à l’après-midi d’un faune. The lovecraftian quote of the title works as pure suggestion for a musical flow in which the experiences and the colours accumulate gradually, therefore this record, just like the first one, should be listened to from beginning to end, despite the autonomy of each single track. The other essential element of continuity is the work on sound and on the interplay, which makes the Trio, seen as an unitary and recognisable entity, the real protagonist» (Vito Liturri) 
 
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