Venerdì, Aprile 27, 2018 - 17:30

CONCERT - Ore 17.30

Teatro Piccolo Regio Giacomo Puccini, PIAZZA CASTELLO 215

IVO PAPASOV & HIS WEDDING BAND

Ivo Papasov, clarinetto

Nesho Neshev, fisarmonica

Matyo Dobrev, kaval

Vasil Denev, tastiere, gadulka

Ateshhan Yousseinov, chitarra

Salif Ali, batteria

Maria Karafizieva, voce

La musica di Ivo suonata al mattino appena sveglio, è il toccasana ideale per superare una giornata pesante...” (Frank Zappa)

Se vi entusiasmano le sonorità di Goran Bregovic con la Wedding and Funeral Orchestra, questo concerto fa per voi. Ivo Papasov viene considerato da molti il vero creatore della balkan music contemporanea. Fin dal lontano 1974 ha iniziato la sua rivoluzione musical- culturale con il gruppo Trak a Band, creando il nuovo movimento che in questi ultimi anni Goran Bregovic e le rinate fanfare macedoni hanno definitivamente consolidato; un mix di musica tradizionale bulgara e balcanica affidata alla strumentazione contemporanea. Papasov ha avuto una vita artistica non semplice e per molti anni, prima di guadagnarsi il meritato riconoscimento internazionale, ha davvero suonato per numerosi matrimoni. La sua intuizione e il suo lavoro hanno cambiato i connotati di quella musica e per questo è stato soprannominato King of Wedding Band Music, mentre in Bulgaria semplicemente lo chiamano The Aga (il maestro). Papasov ha all’attivo decine di album venduti in tutto il mondo, due dei quali prodotti da Joe Boyd, artefice di dischi con Pink Floyd, REM, Taj Mahal e altri. Artisti stellari come Frank Zappa e David Sanborn gli hanno pubblicamente dedicato espressioni di rispetto e affetto. Oggi la sua musica realizza la perfetta sintesi della sua iniziale intuizione in un mix di liriche, melodie tradizionali, nuove composizioni e ritmi esuberanti. Unica data italiana

POSTO UNICO NUMERATO €5,00

 

JAZZ clHUB - Ore 19.00

Osteria Rabezzana, VIA SAN FRANCESCO D’ASSISI, 23/C

TRAVELERS

Eldrisio “Dino“ Pelissero, flauto traverso, flauti vari, kalimba, elettronica

Pino Russo, chitarra

Ehud Ettun, contrabbasso

Un trio tra il jazz e le musiche del mondo,da Miles Davis a Don Cherry, dalle afriche alle indie, con rivisitazioni e composizioni originali. Dino Pelissero e Pino Russo suonano insieme da 30 anni, mescolando esperienze, gusti e stili a cavallo tra jazz, soul e world. Nello spettacolo “Travels” si unisce ai due il contrabbassista e compositore israeliano Ehud Ettun, validissimo ed affermato musicista e docente. Produzione Originale TJF

 

INGRESSO GRATUITO

 

CONCERT - Ore 21:00

OGR – Officine Grandi Riparazioni, CORSO CASTELFIDARDO 22

SET I FRANKIE HI- NRG MC VS ALJAZZERA

Frankie hi- nrg mc, voce

Manuel Pramotton, sassofoni

Luca Mangani, basso elettrico

Donato Stolfi, batteria

Una band diversamente jazz incontra un pioniere del rap, per un viaggio fatto di contaminazioni musicali, dissonanze in rima, cortocircuiti geografici. Influenze afroamericane e mediorientali, 3 parti di Torino, 1 di Aosta, agitate e agitanti. Dal rap al jazz. Da Frankie AljazZeera.

Frankie hi-nrg mc - Pioniere del rap italiano, artista eclettico, solito spaziare tra musica, fotografia, video e scrittura, autore di “Quelli che benpensano”. Vanta numerose collaborazioni illustri, nonostante sia uno che si vanta poco.

AljazZeera - Il trio AljazZeera è attivo da dieci anni. Il cd omonimo “AljazZeera” è del 2012. Tra le varie esibizioni in Italia e all’estero spicca quella al Montreux Jazz Festival. Produzione originale TJF

A seguire: SET II MARC RIBOT CERAMIC DOG

Marc Ribot, chitarra elettrica

Shahzad Ismaily, basso elettrico, elettronica

Ches Smith, batteria, percussioni

La sua chitarra è già nel mito. Marc Ribot, grande improvvisatore, compositore statunitense noto per le collaborazioni (bastano quattro nomi: Tom Waits, John Zorn, Elvis Costello, Vinicio Capossela) è un musicista che non ama adagiarsi su situazioni comode. Per questo con il suo gruppo Ceramic Dog lavora senza rete e con una scaletta assolutamente imprevedibile. «Non è un progetto, ma una vera band!», spiega Ribot di questo trio in grado di attraversare free, punk, funk, elettronica, rimanendo sempre fedele alla propria vocazione sperimentale. Gli altri due vertici del gruppo sono tra i più rappresentativi esponenti della scena underground americana: al basso e all’elettronica Shahzad Ismaily (Will Oldham, Secret Chiefs 3, Jolie Holland, Yoko Ono) e Ches Smith alla batteria (Xiu Xiu, Good for Cows, Secret Chiefs), già apprezzato al TJF con gli Snakeoil di Tim Berne. Ceramic Dog riprende l’espressione francese “chien de faïence” (cane di ceramica), che rappresenta quel momento di sospensione del movimento, dettato dallo stupore o da una forte emozione, che precede l’esplodere di una reazione, ma fa anche pensare a quei soprammobili kitsch presenti a volte nelle case d’epoca. Quel che certo è che questa musica non è né Kitsch né immobile, perché la chitarra di Ribot, libera dai condizionamenti di genere, sprizza pura energia. Ribot ha pubblicato una ventina di album a proprio nome nell’arco di 30 anni di carriera, esplorando tutto: dal jazz d’avanguardia di Ayler, al sound cubano di Arsenio Rodríguez (con due Cd acclamati dalla critica dei Marc Ribot y Los Cubanos Postizos).

BIGLIETTO UNICO PER ENTRAMBI I SET Posti numerati € 12,00/8,00

 

JAZZ clHUB - Ore 22:30

Piazza Dei Mestieri, VIA JACOPO DURANDI 13

GIOVANNI GUIDI E RAFFAELE COSTANTINO “BOOM”

Giovanni Guidi, pianoforte e tastiere; Raffaele Costantino, elettronica

Un dialogo tra sperimentazione jazz e campionamento, dove si intrecciano la freschezza delle trame elettroniche al anco di quelle acustiche, in un viaggio sonoro che sa di rituale tribale ed arcaico, quanto di festa dei giorni nostri. Il set è concepito come una lunga suite divisa in tre movimenti principali che si alternano e si incastrano: come in uno spettacolo di fuochi d’artificio, le ossessive reiterazioni dei due danno vita a una rappresentazione serrata, ma mai claustrofobica della nuova musica. Concerto organizzato dall’Associazione Piazza dei Mestieri nell’ambito della rassegna “I suoni della Piazza”

INGRESSO GRATUITO

 

JAZZ clHUB - Ore 23:30

Jazz Club Torino, PIAZZALE VALDO FUSI

GIANNI NEGRO TRIO AND FRIENDS

Gianni Negro, pianoforte

Simone Monnanni, contrabbasso

Enrico Bigoni, batteria

Featuring: Davide Garola, trombone; Alessandro Campana, batteria

Se Torino è una grande città di jazz lo si deve a musicisti come Gianni Negro, uno dei più qualificati pianisti italiani, che ha suonato al fianco di mille grandi jazzmen americani (Kenny Clarke, Don Byas, Chet Baker, Lee Konitz, Art Farmer, solo per fare qualche nome) e ha preso per mano e formato decine di musicisti torinesi, piemontesi e non solo! Lo ha fatto insegnando al Conservatorio e soprattutto nel suo ruolo di direttore artistico del Centro Jazz di Torino, la cui attività è stata ereditata dalla Jazz School Torino. Il concerto verte su brani originali e standard all’insegna della “tradizione” del jazz.

INGRESSO GRATUITO

Luogo di spettacolo

Villa La Petraia
Via della Petraia 40
Castello (FI)