Domenica, Aprile 29, 2018 - 12:00

JAZZ clHUB - Ore 12:00

Circolo Culturale La Rusnenta, VIA ANDREIS 11

GIPSY ACCIDENT FEAT. GIANNI DENITTO

Giangiacomo Rosso, chitarra solista

Gabriele Facciotti, chitarra solista

Marco Piccirillo, contrabbasso

Gianni Denitto, sax contralto

Il progetto Gipsy Accident nasce nel 2015 dall’incontro “accidentale” fra Giangiacomo Rosso e Gabriele Facciotti. L’intenzione dei due, attivi nel panorama nazionale del jazz manouche, è quella di far conoscere la cultura musicale degli zingari manouche e di Django Reinhardt ad un pubblico sempre più vasto. Django è stato il primo vero jazzista Europeo. A seguito di un grave incendio Django perse l’uso di tre dita della mano sinistra e nonostante questa grave menomazione riuscì a reinventare una tecnica chitarristica che lo ha reso celebre. Questo è l’incidente che fornisce il nome al gruppo.

INGRESSO GRATUITO CON TESSERA FENALC

 

CONCERT - Ore 17:30

Conservatorio Giuseppe Verdi, PIAZZA BODONI

TERJE RYPDAL GROUP

Terje Rypdal, chitarra elettrica

Ståle Storløkken, tastiere

Endre Hareide Hallre, basso

Pål Thowsen, batteria

Palle Mikkelborg, tromba

Da molti punti di vista l’oggi settantenne norvegese Terje Rypdal è stato un coraggioso precursore: ha profondamente rinnovato il linguaggio della chitarra elettrica, ha esplorato tra i primi le strade del jazz-rock, ha dato un originale apporto al free-jazz europeo. Queste credenziali ne hanno fatto uno dei principali protagonisti della creativa ondata stilistica che oggi va sotto il nome di jazz scandinavo, collaborando fin dagli esordi con Jan Garbarek. Nei primi anni Settanta si dedica alla carriera solista con album che lo impongono all’attenzione della critica: Terje Rypdal (1971) e What comes after (1973) che uniscono il sanguigno jazz-rock del Miles Davis di Bitches Brew con il rock progressivo e con parti ispirate agli stilemi della musica classica. Nato in quegli anni, il legame di Rypdal con l’etichetta ECM di Manfred Eicher non si è mai interrotto, tanto che questo artista può essere considerato una delle icone musicali della label, sicuramente la più influente in Europa. Un musicista con origini variegate che vanno dal rock (Hendrix), alla musica classica (il barocco di Bach e Haendel, l’impressionismo di Ravel e Debussy), fino alle atmosfere “glaciali” dei compositori nordici contemporanei. Rypdal è uno di quei musicisti che si riconosce immediatamente dal suono peculiare della chitarra, come succede ai veri talenti del jazz. Nella carriera ha stretto importanti sodalizi con Miroslav Vitous, l’Hilliard Ensemble, Markus Stockhausen e Trilok Gurtu. In collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia a Roma

POSTO UNICO NUMERATO € 5,00

 

CONCERT - Ore 21:00

OGR – Officine Grandi Riparazioni, CORSO CASTELFIDARDO 22

SET I FABRIZIO BOSSO E BANDA OSIRIS “B&B

Fabrizio Bosso, tromba

Julian Oliver Mazzariello, pianoforte

Adam Nussbaum, batteria

Banda Osiris: Sandro Berti, mandolino, violino, trombone; Gianluigi Carlone, voce, sax; Roberto Carlone, trombone, pianoforte; Giancarlo Macrì, percussioni, batteria, bassotuba

Partecipare a un festival jazz per Fabrizio Bosso è la naturale conseguenza delle proprie azioni, per la Banda Osiris no. Rappresentare la musica in modo ironico e divertente per la Banda Osiris è la norma, per Bosso no. Insieme hanno deciso di “aprire” un bed&breakfast per incrociare i due percorsi; Bosso che cercherà di stare dentro i canoni del linguaggio jazzistico e la Banda che cercherà con perseveranza di portarlo fuori dal seminato. Ma anche viceversa. Si cercherà di narrare il percorso artistico di Fabrizio Bosso dai primi rudimenti dello strumento (ciliegi rosa) allo studio classico in conservatorio (Hummel che incrocerà Clifford Brown) , dall’incontro con il jazz fino a giungere all’ oggi dove, all’apice della carriera, gli toccherà (suo malgrado) incontrare e dividere il palco con la Banda Osiris e tutto il repertorio che si porta sulle spalle da anni (Buscaglione, Carosone, brani originali, Ben E. King, Mozart).

Firmato: quattro performer prestati alla musica senza alcun ritegno nel trattare una materia divenuta “sacra“ come il jazz (la Banda Osiris). Fabrizio Bosso (nato a Torino) e la Banda Osiris (nata a Vercelli) sono “eccellenze” del territorio piemontese –alla stregua del barolo o della crema gianduia- e singolarmente non hanno bisogno di noiose presentazioni. Insieme rappresentano una novità assoluta, imprevedibile, tutta da gustare in concerto. Produzione Originale TJF

A seguire: SET II NILS PETTER MOLVÆR GROUP

Nils Petter Molvær, tromba, elettronica, effetti

Geir Sundstøl, chitarra, banjo

Jo Berger Myhre, basso, tastiere

Erland Dahlen, batteria

Con il trombettista e compositore norvegese Nils Petter Molvær ci immergiamo nella affascinante scena musicale norvegese accompagnati da colui che da anni ne incarna una delle anime più innovative, all’interno del variegato panorama del jazz nordeuropeo. Le strade battute da Molvær si pongono sempre in bilico tra mondi diversi: world music, elettroacustica, l’ambient di Brian Eno, le sperimentazioni tra generi di Bill Laswell e naturalmente il jazz. Qui si trovano ben radicate le tracce dei musicisti che lo hanno ispirato: trombettisti e compositori visionari come Miles Davis e Don Cherry, insieme al lavoro di Jon Hassell. Punti di partenza per un percorso che poi non ha più avuto confini di genere, caratterizzandosi con i dischi ECM, vere pietre miliari della musica di fine anni Novanta, per l’attenzione all’atmosfera e alla sensorialità della sua musica che dal vivo trasforma in un qualcosa di palpabile. La sua produzione più recente è stata descritta come un insieme di «tenerezza radicale, vulnerabilità compatta e robusta fragilità». Un grumo di contraddizioni dalle quali Molvær trae la linfa per la sua musica, dalla poetica sempre originale. Il gruppo che lo accompagna è quello che ha voluto con sé nel recente percorso creativo, culminato in Buoyancy (Okeh, 2016), ulteriore cambio di marcia nella musica dell’artista norvegese, da sempre imprevedibile. In collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia a Roma

BIGLIETTO UNICO PER ENTRAMBI I SET Posti numerati € 12,00/8,00

 

JAZZ clHUB - Ore 23:30

Blah Blah, VIA PO 21

TRIO MONNE “ELECTRIC, ACOUSTIC, ELECTRONICS EXPERIMENT’S”

Simone Bellavia, basso, bontrabbasso, loop station, elettronica

Gaetano Fasano, batteria

Jacopo Albini, sax Tenore e clarinetto basso

Il Trio MONNE nasce a Torino nel 2012 , sotto l’egida di miti come Franzk Zappa e i Weather Report. Le composizioni originali dei tre vengono affinate negli anni, portandoli su palchi prestigiosi, collaborazioni con Nguyen Lè, Jon Balke, Bojan Z, Karhim Ziad, Maria Pia DeVito e due dischi all’attivo. I concerti sono sempre ricchi di sfumature che variano dai suoni acustici fino all’elettronica.

INGRESSO GRATUITO

 

JAZZ clHUB - Ore 23:30

Jazz Club Torino, PIAZZALE VALDO FUSI

JASON LINDNER'S NOW VS NOW

Jason Lindner, pianoforte e tastiere

Panagiotis Andreou, basso elettrico, voce

Justin Tyson, batteria

Jason Lindner lavora da una decina d’anni a questo progetto, cresciuto nei club e nella scena underground newyorchese. La fama definitiva per Lindner è arrivata solo due anni fa, grazie alla partecipazione alla registrazione di Blackstar (2016), il discotestamento di David Bowie. Now Vs Now, propone un jazz filtrato da influenze world e funk interpretate da un trio agile nello spostarsi tra i territori più diversi, con alla base una ricerca sul groove e una voglia di non parlare solo al pubblico “del jazz”. Il dialogo tra i tre a volte è forsennato e scatena una vera tempesta elettrica, quella che forse ha catturato Bowie. Questo concerto fornisce l’occasione di ascoltare l’evoluzione del gruppo che è ormai considerato da tutti una realtà nel jazz mondiale.

INGRESSO GRATUITO

 

JAZZ clHUB - Ore 23:30

Osteria Rabezzana, VIA SAN FRANCESCO D’ASSISI, 23/C

ROBERTA BACCIOLO SEXTET “EVENIN’ WITH BACHARACH”

Roberta Bacciolo, voce solista

Fabio Gorlier, pianoforte

Stefano Profeta, contrabbasso

Paolo Franciscone, batteria

Elena Bacciolo, Marta Picciché, voci

Un tributo in chiave jazz a Burt Bacharach n. 1928 il più grande songwriter americano vivente, un fuoriclasse della musica contemporanea: canzoni da classifica, colonne sonore immortali e uno stile personalissimo. La sua musica è stata interpretata da celebri artisti di tutto il mondo, nell’arco degli ultimi sessanta anni. Questo progetto pone l’accento sulle “canzoni”, intese come fusione perfetta tra melodia, armonia e testo. I componenti del gruppo collaborano da tempo, ma solo di recente hanno scoperto la passione comune per Bacharach, che li ha portati a realizzare lo spettacolo.

INGRESSO GRATUITO

 

JAZZ clHUB - Ore 23:30

Mad Dog, VIA MARIA VITTORIA 35

SURVIVOR IN DA FUNK

Paolo Parpaglione, sax tenore

Enrico Allavena, trombone

Silvio Ferro, chitarra

Max Rumiano, fender rhodes, organo hammond

Luca Romeo, basso

Carlo Bellotti, batteria

Rocco Voto, percussioni

Il gruppo nasce dall’esperienza di sette musicisti torinesi che, dopo anni di frequentazioni all’interno della jam session in Da Funk, decidono di formare una band di “veterani”. L’intento è di proporre un mix di funk in puro stile anni Settanta, con al centro una roboante sezione fiati e una ritmica dal groove incessante. Repertorio black dall’inizio alla fine.

INGRESSO GRATUITO CON TESSERA MSP ITALIA

 

 

Luogo di spettacolo

Villa La Petraia
Via della Petraia 40
Castello (FI)